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	<title>Perle Colorate Atelier</title>
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		<title>LUOGHI DELL&#8217;ANIMA</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 08:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>graziella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Probabilmente è capitato anche a voi di innamorarvi. Anche a me è capitato ma non mi era mai successo di innamorarmi di un luogo. Quando sono stata per la prima volta al Lago di Bled in Slovenia ( e non ricordo nemmeno come mai ho scelto di andare proprio lì) mi sono sentita all&#8217;istante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2012/05/PREFERITA-RIDIMENSIONATA1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-521" title="PREFERITA RIDIMENSIONATA" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2012/05/PREFERITA-RIDIMENSIONATA1.jpg" alt="" width="600" height="338" /></a> </p>
<p>Probabilmente è capitato anche a voi di innamorarvi.</p>
<p>Anche a me è capitato ma non mi era mai successo di innamorarmi di un luogo. Quando sono stata per la prima volta al Lago di Bled in Slovenia ( e non ricordo nemmeno come mai ho scelto di andare proprio lì) mi sono sentita all&#8217;istante avvolta.</p>
<p>E&#8217; un piccolo lago con al centro una piccola isola con la sua chiesa ed il castello che domina il tutto.</p>
<p>Ho camminato lungo le sue rive impiegando quasi tutta la giornata per fare il percorso di sei chilometri. In ogni angolo mi fermavo in muta contemplazione.</p>
<p>Quando sono ritornata a casa, il lago è venuto con me. Mi sentivo costantemente alla sua presenza, sentivo il vento che mi accarezzava, vedevo i colori sempre mutevoli, mi nutrivo delle sue acque. Continuavo la mia vita nel luogo dove vivo, eppure ero lì con lui e la sua bellezza riempiva le mie giornate. Così è anche in questo momento.</p>
<p>Vi sono tornata altre volte per conoscere anche i suoi meravigliosi dintorni e sempre quell&#8217;amore senza nome mi accompagnava.</p>
<p>E&#8217; un luogo in cui andare da soli, lontano dalla stagione turistica. Con altre persone si corre il rischio di parlare troppo e di perdersi il colloquio segreto.</p>
<p>In riva al lago ho compreso quello che Antony De Mello ha scritto in un racconto nel suo libro &#8220;La preghiera della rana&#8221;:</p>
<p><em>Un vecchio stava seduto in chiesa per delle ore intere senza muoversi.</em></p>
<p><em>Un giorno un prete gli chiese che cosa Dio gli dicesse.</em></p>
<p><em>&#8220;Dio non parla, ascolta e basta&#8221; egli rispose.</em></p>
<p><em>&#8220;E tu allora, di che cosa gli parli?&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;Io non parlo, ascolto e basta&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff00ff;">I quattro stadi della preghiera:</span></p>
<p><span style="color: #ff00ff;">Io parlo, tu ascolti.</span></p>
<p><span style="color: #ff00ff;">Tu parli, io ascolto.</span></p>
<p><span style="color: #ff00ff;">Non parla nessuno dei due, ma entrambi ascoltiamo.</span></p>
<p><span style="color: #ff00ff;">Nessuno parla, nessuno ascolta: silenzio</span>.</p>
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		<title>LEADER YOGA DELLA RISATA</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 09:23:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>graziella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Domenica 22 Aprile sarà una data che ricorderò per sempre. Alla fine di un seminario di due giorni con Daniele Berti, presso l&#8217;Associazion Kultrun di Trento, ho ricevuto il certificato di Leader dello Yoga della Risata. Ho ricevuto tanti certificati nella mia vita ma questo è qualcosa di particolare. MI AUTORIZZA A RIDERE. Certamente. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Domenica 22 Aprile sarà una data che ricorderò per sempre.</p>
<p>Alla fine di un seminario di due giorni con Daniele Berti, presso l&#8217;Associazion Kultrun di Trento, ho ricevuto il certificato di Leader dello Yoga della Risata.</p>
<p>Ho ricevuto tanti certificati nella mia vita ma questo è qualcosa di particolare.</p>
<p>MI AUTORIZZA A RIDERE.</p>
<p>Certamente. Il riso è un dono che la natura ha inserito nelle nostre cellule, è una cosa spontanea, gratuita, eppure deve venire qualcuno come il medico indiano Dott. Madan Kataria a darci il permesso di farlo.</p>
<p>Ho iniziato in modo sommesso, quasi vergognandomi, ricordando quelle strane associazioni che la mente ha fatto in tutti questi anni: Ridere per niente è cosa da pazzi, da stupidi, da bambini.</p>
<p>Ecco, sì. Sarò pazza, stupida e bambina ma non mi priverò più della gioia che ho provato nel lasciarmi andare ad un riso senza motivo, al ridere guardando negli occhi i mei compagni di viaggio, a ridere semplicemente perchè mi sentivo bene nel farlo.</p>
<p>Un mondo sconosciuto mi si è aperto. E quando ho scoperto che in tutto il mondo ci sono migliaia di Club Della Risata dove vanno persone di tutte le età, cultura ed estrazione sociale, ho capito che forse questa nostra civiltà, molto brava a complicare le cose più semplici, ha davvero bisogno adesso di gente che sappia ridere e che alleggerisca la propria vita e quella degli altri. La risata, si sa, è contagiosa. Il più bel contagio che il mondo abbia mai visto.</p>
<p>Non serve aggiugere che ridendo il corpo si risana da tutti i pesi che la paura, la tristezza, la solitudine, ecc. gli hanno buttato addosso per anni. Eppure bastano pochi istanti per far girare la ruota all&#8217;incontrario: SCELGO la gioia nella mia vita.  E così è.</p>
<h2><a href="http://lapalestradellafelicita.com/2012/04/22/cosi-20-ore-felicita/" target="_blank">http://lapalestradellafelicita.com/2012/04/22/cosi-20-ore-felicita/</a></h2>
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		<title>RIDO TROPPO POCO</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 15:23:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>graziella</dc:creator>
				<category><![CDATA[NOVITA']]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sono accorta che rido troppo poco. Così i miei passi mi hanno condotto ad incontrare Madan Kataria, l&#8217;inventore dello Yoga della Risata. In realtà non l&#8217;ho ancora incontrato fisicamente ma sono convinta che i grandi incontri avvengono al di là del Tempo e dello Spazio e che si preparano molto tempo prima nell&#8217;invisibile, prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono accorta che rido troppo poco.</p>
<p>Così i miei passi mi hanno condotto ad incontrare Madan Kataria, l&#8217;inventore dello Yoga della Risata. In realtà non l&#8217;ho ancora incontrato fisicamente ma sono convinta che i grandi incontri avvengono al di là del Tempo e dello Spazio e che si preparano molto tempo prima nell&#8217;invisibile, prima di entrare a far parte della nostra realtà quotidiana.</p>
<p>Ho incontrato invece Daniel Berti che da anni porta in Italia questa filosofia di vita. L&#8217;ho anche intervistato per Awakening Zone di marzo 2012. (Guardate sotto Awakening Zone)</p>
<p>Leggete il magnifico sito di Daniele   <a href="http://www.lapalestradellafelicita.com/">www.lapalestradellafelicita.com</a></p>
<p>Sono sicura che vi illuminerà in un qualche modo e che, una volta ancora, scoprirete che siamo sempre al posto giusto nel momento giusto e che la Vita ha donato a ciscuno di noi infinite possibilità.</p>
<p>Ma se uno riceve molti regali e non apre mai il pacco, gli diventa difficile gioire del contenuto.</p>
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		<title>CHE COSA TI DICONO QUESTI OCCHI?</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Mar 2012 13:38:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>graziella</dc:creator>
				<category><![CDATA[NOVITA']]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Opera &#8220;DONNA VELATA&#8221; di Graziella Pesce. Tecnica:batik su carta presente su Arte Indaco http://www.arteindaco.com/nuovo/work-RESTILING.php?artista=1107 Che cosa ti dicono questi occhi? E&#8217; il mistero del Femminile ancora velato, che sa guardare oltre e che sa che E&#8217; GIUNTA L&#8217;ORA. L&#8217;ora di risvegliarsi. L&#8217;ora di incontrare il femminile dentro di noi, al di là del sesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2012/03/1-DONNA-VELATA-BASSA-RISOLUZIONE.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-492" title="1 DONNA VELATA BASSA RISOLUZIONE" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2012/03/1-DONNA-VELATA-BASSA-RISOLUZIONE.jpg" alt="" width="271" height="364" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Opera &#8220;DONNA VELATA&#8221; di Graziella Pesce. Tecnica:batik su carta</p>
<p>presente su Arte Indaco http://<a href="http://www.arteindaco.com/nuovo/work-RESTILING.php?artista=1107">www.arteindaco.com/nuovo/work-RESTILING.php?artista=1107</a></p>
<p>Che cosa ti dicono questi occhi? E&#8217; il mistero del Femminile ancora velato, che sa guardare oltre e che sa che E&#8217; GIUNTA L&#8217;ORA.</p>
<p>L&#8217;ora di risvegliarsi.</p>
<p>L&#8217;ora di incontrare il femminile dentro di noi, al di là del sesso di appartenenza,</p>
<p>L&#8217;ora dell&#8217;incontro vero con gli altri esseri umani.</p>
<p>E a te, cosa suggeriscono questi occhi?</p>
<p>Su Arte Indaco puoi vedere altre opere fatte con la stessa tecnica.</p>
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		<title>I TALI&#8217;S MAN DELLA GRATITUDINE &#8211; OF THANKFULNESS</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 15:31:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>graziella</dc:creator>
				<category><![CDATA[NOVITA']]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; I Tali’s’ Man della Gratitudine   Le Creazioni Tali’s’ Man nascono dal desiderio di creare oggetti che siano anche messaggi. Creati usando materiali raccolti in tutto il mondo, parlano della bellezza in cui siamo immersi e della bellezza che siamo. Mettiamo un Tali’s’ Man vicino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2012/03/COMPOSIZIONE-1-RIDOTTO.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-480" title="COMPOSIZIONE 1 RIDOTTO" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2012/03/COMPOSIZIONE-1-RIDOTTO.jpg" alt="" width="257" height="249" /></a></p>
<p><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2012/03/MI-PETTINO-RIDOTTO.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-482" title="MI PETTINO RIDOTTO" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2012/03/MI-PETTINO-RIDOTTO.jpg" alt="" width="276" height="269" /></a></p>
<p><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2012/03/PACE-RIDOTTO.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-483" title="PACE RIDOTTO" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2012/03/PACE-RIDOTTO.jpg" alt="" width="279" height="236" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2012/03/SOLE-RIDOTTO.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-484" title="SOLE RIDOTTO" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2012/03/SOLE-RIDOTTO.jpg" alt="" width="295" height="261" /></a></p>
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<p style="text-align: left;" align="center"><span style="color: #ff0000;"><strong><em>I Tali’s’ Man della Gratitudine</em></strong></span></p>
<p align="center"><strong><em> </em></strong></p>
<p>Le Creazioni <em>Tali’s’ Man</em> nascono dal desiderio di creare oggetti che siano anche messaggi. Creati usando materiali raccolti in tutto il mondo, parlano della bellezza in cui siamo immersi e della bellezza che siamo.</p>
<p>Mettiamo un Tali’s’ Man vicino al nostro letto e ogni mattina, quando apriamo gli occhi, <em>ringraziamo </em>per tutti i doni che la Vita ci offre.</p>
<p>I nostri pensieri di gratitudine andranno lontano e torneranno carichi di altri doni, prosperità, gioia, salute, benessere.</p>
<p>Così avremo ancora nuovi motivi per ringraziare il Cosmo.</p>
<p>Unendo in un unico contesto tanti materiali diversi, non si unisce soltanto della materia, ma si porta nel mondo una vibrazione di armonia ed il messaggio dell’Unione che diventa Arte e Vita.</p>
<p>Chi possiede una Creatura-Creazione della Collezione <em>Tali’s’Man</em> diventa così un messaggero per una qualità dell’incontro più alta.</p>
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<p><strong><span style="color: #ff0000;">The Tali’s’Man of the Thankfulness</span></strong></p>
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<p>The Tali’s’Man Creations were born from the desire to create objects that are also messages. They are made by stuff picked up around the world. They tell us that we are surrounded by the Beauty and that we are the Beauty.</p>
<p>Let’s put a Tali’s’Man near our bed and, every morning when we open our eyes, we can thank for all the gifts that Life offers.</p>
<p>Our thoughts of thankfulness will go far and will come back to us with lots of others gifts, such as prosperity, joy,  health, wealthiness.</p>
<p>So we will have again reasons to thank the Universe.</p>
<p>By uniting so many different kinds of stuff, we don’t connect only  material stuffs, we bring to the world a vibration of armony and the message of the Union that becomes Art and Life.</p>
<p>Who owns a Creature-Creation of the Tali’s Man Collection, becomes a messanger for a higher quality of relationships.</p>
<p><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2012/03/TANTI-TALISMAN-RIDOTTO.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-485" title="TANTI TALISMAN RIDOTTO" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2012/03/TANTI-TALISMAN-RIDOTTO.jpg" alt="" width="296" height="222" /></a><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2012/03/PERLE-Copia-RIDOTTO.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-487" title="PERLE - Copia RIDOTTO" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2012/03/PERLE-Copia-RIDOTTO.jpg" alt="" width="268" height="201" /></a></p>
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		<title>MEDITARE CREANDO FIORI DI CARTA</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 15:04:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>graziella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Quando si pensa alla MEDITAZIONE spesso ci si vede seduti, davanti ad una candela, magari con una musica di sottofondo, cercando di fare il vuoto nella mente, nella ricerca e nella speranza di incontrare il divino dentro di noi. Già qualche anno fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
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<p><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2012/03/1-PAPAVERI-BASSA-RISOLUZIONE1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-468" title="1 PAPAVERI -BASSA RISOLUZIONE" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2012/03/1-PAPAVERI-BASSA-RISOLUZIONE1.jpg" alt="" width="350" height="262" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2012/03/ROSA-BASSA-RISOLUZIONE1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-467" title="ROSA BASSA RISOLUZIONE" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2012/03/ROSA-BASSA-RISOLUZIONE1.jpg" alt="" width="360" height="280" /></a></p>
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<p>Quando si pensa alla MEDITAZIONE spesso ci si vede seduti, davanti ad una candela, magari con una musica di sottofondo, cercando di fare il vuoto nella mente, nella ricerca e nella speranza di incontrare il divino dentro di noi.</p>
<p>Già qualche anno fa ho scoperto invece che la meditazione può essere OGNI GESTO della nostra vita quotidiana. Questo mi piace molto perchè significa che in ogni momento della mia giornata io posso essere &#8220;il divino&#8221;. Non devo trovarmi in situazioni particolari o creare del tempo speciale. Ogni momento, ogni Qui ed Ora, ogni Adesso, può diventare una meditazione. In un certo senso non ho più scuse per non meditare.</p>
<p>In questi giorni ho imparato a fare i fiori di carta. Me li hanno  insegnati Carmen Dorigo e sua figlia Vincenzina che hanno creato la casa Editrice Orio Editore. Su Awakening Zone troverete anche un&#8217;intervista a Carmen dove potete scoprire che la vitalità, l&#8217;amore per la vita, la gioia di vivere, non hanno nè età nè condizioni.</p>
<p>http://www.awakeningzone.com/Episode.aspx?EpisodeID=724</p>
<p>Bene, torniamo ai miei fiori di carta.</p>
<p>Mentre li facevo in questi giorni mi sono accorta che quello che cercavo di fare durante i miei mille tentativi di meditazione &#8220;costruita&#8221;,  cioè di acquietare la mente e di lasciar andare i pensieri, accadeva invece in modo spontaneo e senza alcun tipo di sforzo. Questo mi è sempre accaduto quando sono nell&#8217;atto creativo ma forse questa volta mi è stato più evidente.</p>
<p>O forse adesso ho un blog con cui condividerlo.</p>
<p>Piano piano, mentre dalle mie mani uscivano quelle magnifiche creazioni, dentro di me nasceva una gioia profonda e senza nome. Sentivo che non avevo bisogno di nulla per essere felice in quel momento.</p>
<p>I colori delle rose di carta e dei rossi papaveri mi avvolgevano in una danza di gioia.</p>
<p>Non accade spesso ma sono sicura che da oggi in poi accadrà di più. Perchè oggi so che si può. Perchè oggi so che fare fiori di carta non è un&#8217;attività che serve per riempire il tempo ma che è un modo per mettere a tacere la mente e per ascoltare il proprio cuore. E può accadere soltanto se ci si immerge nella bellezza e nel dono delle mani e nell&#8217;attimo creativo che sanno dolcemente creare il vuoto senza più lasciare spazio a quei pensieri che ruotano intorno a se stessi e che ripetono sempre la stessa filastrocca. Ma di questo ne riparleremo.</p>
<p>Ho qui inserito due foto dei miei fiori di carta. Ho riempito la casa di papaveri (sembrano veri) ed in quesa primavera che si avvicina, scaldano l&#8217;aria di casa mia.</p>
<p>Altre foto potete vederle sul sito www.perlecolorate.etsy.com</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>PANNELLI DECORATIVI</title>
		<link>http://www.perlecolorate.com/pannelli-decorativi</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 06:47:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>graziella</dc:creator>
				<category><![CDATA[NOVITA']]></category>

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		<description><![CDATA[PANNELLI DECORATIVI Alle pagine 94-95-96 del libro CARTA IGIENICA PER L&#8217;ANIMA troverete la spiegazione per poter realizzare dei pannelli decorativi per la vostra casa. Qui di seguito allego delle foto. Ricordo che presso il CENTRO LE FARFALLE di MASERA&#8217; di Padova è possibile partecipare a corsi di realizzazione degli stessi. Contattare EMANUELA +39 3392832749 &#160; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PANNELLI DECORATIVI</p>
<p>Alle pagine 94-95-96 del libro CARTA IGIENICA PER L&#8217;ANIMA troverete la spiegazione per poter realizzare dei pannelli decorativi per la vostra casa.</p>
<p>Qui di seguito allego delle foto.</p>
<p>Ricordo che presso il <span style="color: #ff0000;">CENTRO LE FARFALLE di MASERA&#8217; di Padova</span> è possibile partecipare a corsi di realizzazione degli stessi.</p>
<p>Contattare EMANUELA +39 3392832749</p>
<p><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/12/TRITTICO-GIAPPONESE.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-219" title="TRITTICO GIAPPONESE" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/12/TRITTICO-GIAPPONESE-176x300.jpg" alt="" width="176" height="300" /></a><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/12/nero-e-fiori.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-220" title="nero e fiori" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/12/nero-e-fiori-300x297.jpg" alt="" width="300" height="297" /></a><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/12/SANY0081.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-221" title="SANY0081" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/12/SANY0081-300x287.jpg" alt="" width="300" height="287" /></a></p>
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<p><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/12/SANY0048.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-222" title="SANY0048" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/12/SANY0048-290x300.jpg" alt="" width="290" height="300" /></a></p>
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<p><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/12/ANGIOLETTI.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-223" title="ANGIOLETTI" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/12/ANGIOLETTI-182x300.jpg" alt="" width="182" height="300" /></a></p>
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<p><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/12/Fiori-nastro-azzurro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-224" title="Fiori nastro azzurro" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/12/Fiori-nastro-azzurro-150x300.jpg" alt="" width="150" height="300" /></a></p>
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<p><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/12/SANY0087.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-225" title="SANY0087" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/12/SANY0087-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a></p>
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		<title>INCONTRO CON SHUHEI MATSUYAMA</title>
		<link>http://www.perlecolorate.com/incontro-con-shuhei-matsuyama</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 06:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>graziella</dc:creator>
				<category><![CDATA[NOVITA']]></category>

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		<description><![CDATA[CIASCUNO DI NOI CAMMINA NELLA VITA, IGNARO CHE TUTTI I SUOI GESTI, SENTIMENTI E PENSIERI EMANANO ENERGIE INVISIBILI CHE TOCCANO NEI MODI PIU&#8217; VARI L&#8217;ANIMO DEGLI ALTRI ESSERI CHE CI AVVICINANO. IL NOSTRO ESEMPIO PUO&#8217; ESSERE CREATORE O DISTRUTTORE ANCHE SENZA UNA NOSTRA INTENZIONE COSCIENTE. LE PERSONE INCONTRERANNO IL NOSTRO ESSERE E NON IL NOSTRO [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CIASCUNO DI NOI CAMMINA NELLA VITA, IGNARO CHE TUTTI I SUOI GESTI, SENTIMENTI E PENSIERI EMANANO ENERGIE INVISIBILI CHE TOCCANO NEI MODI PIU&#8217; VARI L&#8217;ANIMO DEGLI ALTRI ESSERI CHE CI AVVICINANO.</p>
<p>IL NOSTRO ESEMPIO PUO&#8217; ESSERE CREATORE O DISTRUTTORE ANCHE SENZA UNA NOSTRA INTENZIONE COSCIENTE.</p>
<p>LE PERSONE INCONTRERANNO IL NOSTRO <span style="color: #ff0000;"><strong>ESSERE</strong></span> E NON IL NOSTRO <strong>AVERE</strong> O <strong>MOSTRARE.</strong></p>
<p>E&#8217; PER QUESTO CHE RINGRAZIO CON TUTTO IL MIO CUORE SHUHEI. SEMPLICEMENTE PER QUELLO CHE E&#8217;.</p>
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<p>Chi ha letto il mio libro CARTA IGIENICA PER L&#8217;ANIMA saprà che la nascita di tutte le mie creazioni è dovuta all&#8217;incontro con l&#8217;artista giapponese SHUHEI MATSUYAMA.</p>
<p>Dapprima, ad una Biennale di Venezia molti anni fa, ho incontrato le sue opere e poi ho incontrato lui di persona.</p>
<p>Ho voluto quindi fargli sapere di essere stato la mia musa ispiratrice pur senza saperlo e l&#8217;11 Novembre 2011 l&#8217;ho raggiunto a Milano ad una sua mostra e gli ho portato in dono il mio libro.<a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/12/CIMG4226.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-214" title="CIMG4226" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/12/CIMG4226-300x274.jpg" alt="" width="300" height="274" /></a></p>
<p>Shuhei e Graziella davanti ad un&#8217;opera SHIN-ON</p>
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<p><em>&#8220;Shuhei Matsuyama è nato a Tokio nel 1955. </em></p>
<p><em>Dopo aver terminato gli studi all&#8217;Accademia di belle Arti della sua città natale, si è trasferito in Italia nel 1976 per seguire i corsi dell&#8217; Accademia d&#8217;Arte di Perugia. nel 1991 arriva a Milano ed inizia un&#8217;intensa attività espositiva che porta le sue opere in giro per il mondo, da venezia a Tokio, da San Francisco a New York. Uomo tra due universi, orientale ed occidentale, fonde insieme l&#8217;esperienza pittorica con quella spirituale creando opere che sintetizzano due espressioni: pittura e suono per la stimolazione dei sensi.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>www.shuheimatsuyama.com</p>
<p>+39 02 97699600</p>
<p><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/12/vacanze2004-195.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-215" title="vacanze2004 195" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/12/vacanze2004-195-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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<p><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/12/vacanze2004-157.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-216" title="SANYO DIGITAL CAMERA" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/12/vacanze2004-157-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>ANEDDOTO</p>
<p>Un giorno passseggiavo sulla spiaggia di Findhorn, in Scozia,  e  per  meglio gustarmi la bellezza della marea che si stava ritirando, mi sono tolta le scarpe e mi sono lasciata lambire i piedi dall&#8217;acqua. Mi sono poi seduta sulla sabbia in segreta contemplazione.</p>
<p>Ad un certo punto ho visto una persona dirigersi con fare sicuro proprio verso di me. Non conoscevo nessuno in quel luogo quindi il suo atteggiamento mi è sembrato molto strano.</p>
<p>Quando mi è venuta vicino questa persona mi ha sorriso e mi ha ringraziato.</p>
<p><em>&#8220;Non mi era venuto in mente di potermi togliere le scarpe e di gustarmi la sabbia e l&#8217;acqua del mare. Ti ringrazio perchè con il tuo esempio mi hai permesso di godere di questo.&#8221;</em></p>
<p>Sono rimasta letteralmente senza parole.</p>
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		<title>SULLA VIA DI PENELOPE, ARAZZI PER SCIOGLIERE QUALCHE NODO.</title>
		<link>http://www.perlecolorate.com/sulla-via-di-penelope-arazzi-per-sciogliere-qualche-nodo-2</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 19:20:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>graziella</dc:creator>
				<category><![CDATA[NOVITA']]></category>
		<category><![CDATA[PANNELLI DECORATIVI]]></category>

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		<description><![CDATA[SULLA VIA DI PENELOPE: ARAZZI PER SCIOGLIERE QUALCHE NODO. Titolo dato al lavoro di ricerca interiore che già contiene in sè gli elementi di base per la comprensione di questo nuovo tipo di terapia. Nato molto in sordina negli anni 89/90 comincia ad essere maggiormente conosciuto ad iniziare dagli anni 1995/96 attraverso mostre ed incontri, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;"><strong>SULLA VIA DI PENELOPE: ARAZZI PER SCIOGLIERE QUALCHE NODO.<a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/AUTUNNO1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-201" title="SANYO DIGITAL CAMERA" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/AUTUNNO1-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></strong></span></h3>
<p>Titolo dato al lavoro di ricerca interiore che già contiene in sè gli elementi di base per la comprensione di questo nuovo tipo di terapia.</p>
<p>Nato molto in sordina negli anni 89/90 comincia ad essere maggiormente conosciuto ad iniziare dagli anni 1995/96 attraverso mostre ed incontri, anche se ancora in cerchie molto ristrette.</p>
<p>Nato dall&#8217;esperienza di trasformazione interiore della sua stessa ideatrice <strong>Graziella Pesce</strong>, psicologa e psicoterapeuta, che ha visto in tale lavoro nuove possibilità di incontro con il proprio dolore e con quello delle persone che le richiedevano un aiuto.</p>
<p><em>&#8220;Quando qualcosa muore dentro la terapia del fare e disfare una tela può trasformare il dolore in dono&#8221;.</em></p>
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<h2><span style="color: #339966;"><strong><span style="color: #ff00ff;"> SULLA VIA</span> di Penelope: arazzi per sciogliere qualche nodo.</strong></span></h2>
<p>Quando inizia un rapporto, anche di tipo terapeutico, non si incontrano soltanto due persone, ma due interi mondi fatti di impulsi volitivi, di sentimenti e di pensieri. E&#8217; importante allora chiedersi per prima cosa quali siano i pensieri che sottendono alla relazione poichè saranno essi, per primi, a nutrire anche gli altri aspetti del rapporto e a fornire materiale sempre nuovo alla metodologia che si mette in atto per esplicarli, oltre che ad indicare i momenti nei quali uno dei due artefici del rapporto tende a prevaricare sull&#8217;altro.</p>
<p>I pensieri che vivono nei due protagonisti del rapporto terapeutico -  terapeuta e paziente &#8211; sono, infatti, il fondamento per far diventare tale incontro un&#8217;occasione di crescita reciproca oppure un rapporto di dipendenza e di potere.</p>
<p>La scelta delle parole SULLA VIA&#8230; ha il significato di sottolineare l&#8217;intenzione, insita in questo metodo, di indicare la strada, accompagnando per un tratto chi lo richiede, facendo però attenzione a restare <strong><em>sempre un passo indietro.</em></strong> Forse è strano il pensiero di accompagnare stando indietro, ma l&#8217;atteggiamento interiore deve essere quello del genitore che sostiene ed incoraggia i primi passi autonomi del bimbo e che si proibisce di prenderlo in braccio per evitargli le cadute e che lo mette, anzi, in grado di allontanarsi sempre più da lui.</p>
<p>SULLA VIA ci sono tanti bivi; ogni persona deve essere libera di girare a destra o a sinistra senza sentirsi obbligata a scelte fatte da altri ed il terapeuta deve essere in grado di seguire la persona anche in sentieri a lui sconosciuti e lontani dalla sua strada personale.</p>
<p>La terapia può diventare l&#8217;esercizio della libertà propria e dell&#8217;altro e creare i presupposti perchè si possa camminare &#8220;sulla via&#8221;, ciascuno sulla propria, e non deve essere la costruzione o la scelta della via stessa.</p>
<p>La tecnica dell&#8217;esecuzione degli arazzi contiene in sè la possibilità di rispettare questi presupposti essendo, rispetto alle tecniche di tipo verbale, maggiormente evidenziabile l&#8217;intervento del terapeuta e del paziente nell&#8217;esecuzione dell&#8217;arazzo stesso.</p>
<h2><span style="color: #339966;">Sulla via di <span style="color: #ff00ff;">PENELOPE</span>: arazzi per sciogliere qualche nodo.<a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/ESTATE.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-202" title="SANYO DIGITAL CAMERA" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/ESTATE-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></span></h2>
<p>Odissea &#8211; Libro II° 104</p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;Ma lei di giorno tesseva</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>il gran telo e di notte, con</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>fiaccole a lato, lo disfaceva&#8221;.</em></p>
<p>Perchè Penelope? Dal greco <em>pènos</em> da cui deriva la parola latina <em>pannus = panno</em>, tessuto e <em>lèipo</em> che significa <em>sciolgo, diluisco.</em></p>
<p>Penelope significa quindi &#8221; <span style="color: #ff00ff;">colei che scioglie la tela</span> &#8221;</p>
<p>Cerchiamo di pensare a Penelope come ad una figura appartenente non soltanto alla Letteratura e distante dai nostri travagli quotidiani, ma come ad un aspetto dell&#8217;umano che continua a parlare dalle profondità del libro della nostra evoluzione.</p>
<p>Possiamo sentire come, già dalla scelta del suo nome, Omero abbia voluto parlare a ciascuno di noi, del nostro tessere e disfare quotidiano, il tessere e  disfare segreto della nostra anima che, giorno dopo notte, tesse la tela della nostra vita.</p>
<p>I segreti e le paure di Penelope sono i segreti e le paure della nostra anima che, in silinzio, intreccia la trama dell&#8217;ordito datoci per destino.</p>
<p>E&#8217; Penelope l&#8217;anima umana capace di pensiero individuale di fronte a chi la vorrebbe risucchiare in un vortice di perdita di identità. La sua forza e stabilità interiori non hanno bisogno di essere riconosciute dall&#8217;esterno. Ella è capace di porre in primo piano l&#8217;invisibile. Il suo lavoro reale non è ciò che appare agli occhi di tutti, cioè la tela che sta tessendo per il padre morto, ma è suo proposito interiore segreto il far passare quanto più tempo possibile nella speranza e certezza del ritorno del suo marito Ulisse, un&#8217; altra parte dell&#8217;anima umana che ha invece il compito di perdersi e di ritrovarsi di continuo.</p>
<p>E&#8217; Penelope la parte della nostra interiorità fedele fino allo stremo alle proprie direttive interiori, che non si lascia smuovere dalle false opportunità o convenienze. Paziente per eccellenza poichè, non il tempo dell&#8217;orologio conta per lei, ma la qualità d&#8217;energia che nasce quotidianamente da un lavoro eseguito con gioia e amore e non con rassegnazione e pesantezza.</p>
<p>E&#8217; questo tipo di pazienza e di fiducia che in noi deve rinascere e che il lavoro terapeutico può stimolare.</p>
<p>Era forse importante per lei il giudizio che avrebbero espresso circa la sua lentezza nel procedere, la sua incapacità nella tessitura?</p>
<p>Era forse importante che altri comprendessero il sottile segreto, fulcro della sua intera esistenza?</p>
<p>Abituati a come siamo oggi a credere soltanto a ciò che è visibile e materialmente accessibile ai nostri sensi, la forza che emana da una figura come Penelope, tesa ad un ben altro tessere che a quello dichiarato, sempra quasi un paradosso.</p>
<p>Possiamo pensare solo al &#8221; caso &#8221; quando nel nostro linguaggio ci troviamo termini simili al suo tessere per indicare la trama del destino, il filo della vita e del discorso e del pensiero, di tessere lodi o inganni, di fare il filo a qualcuno o il dare del filo da torcere? Frasi come queste ci riportano all&#8217;immagine del <em>tessuto</em> umano e all&#8217;<em>intreccio</em> dei rapporti con i nostri simili anche se troppo spesso, usandole nel linguaggio quotidiano, non ci rendiamo conto di quali messaggi segreti esse contengano.</p>
<p>All&#8217;immagine di Penelope ferma e sveglia davanti al suo telaio si contrappone l&#8217;immagine di tanti uomini e donne che procedono ad occhi chiusi a svolgere una tela affidata per lo più da quello che si usa appunto chiamare &#8220;il caso&#8221; e spesso portata avanti da forze esteriori, dalla tradizione, dalle abitudini, dal presunto caos, affannati giorno e notte sopra un disegno di cui non sono gli artefici, alle prese con nodi che sembrano fatti da altri, nella segreta gara di tessere la tela più bella per poter ridicolizzare quella degli altri o per poterla sfruttare a proprio vantaggio.</p>
<p>Tele che pongono al primo posto il potere, il successo, da ottenere al più presto e con tutti i mezzi disponibili, compresa la possibilità di lacerare le tele degli altri compagni di viaggio.</p>
<p>E&#8217; possibile porsi in modo più critico ed attento alle proposte del mondo e cercare un filo conduttore anche se invisibile, che accompagna la nostra vita, filo di cui solo noi possediamo il bandolo?</p>
<p>E&#8217; possibile entrare in rapporto con gli altri e cominciare a sentire il sociale come uno nell&#8217;altro anzichè come uno accanto all&#8217;altro, sentendoci più un tessuto sociale piuttosto che tanti tasselli separati gli uni dagli altri ? Saranno domande di questo tipo che accompagneranno interiormente l&#8217;esecuzione pratica del lavoro, della scelta dei materiali e del loro intrecciarsi.</p>
<p>Nella parte dedicata alla storia degli  arazzi si vedrà che il nome di chi esegue materialmente la tela è sparito già da tempo nell&#8217;oblio.</p>
<p>Questo tipo di terapia ha invece un nome, PENELOPE  appunto. Oggi,  infatti, ciascuno di noi è chiamato a diventare protagonista della sua tela ed a firmarla per essere responsabile di fronte ai tempi attuali e a quelli a venire di tutti i nodi e di tutti i meravigliosi intrecci che riuscirà a fare. Nel nome proprio è nascosto un&#8217;individualità ben precisa che ha da dire cose ben diverse da ciascuna altra individualità.</p>
<p>Oggi, in moti di noi però, Penelope tesse e disfa la tela nella notte oscura ancora chiusa nella stanza dell&#8217;inconscio, senza osare di aprire la porta e di iniziare la via.</p>
<h2><strong><span style="color: #339966;">Sulla Via di Penelope: <span style="color: #ff00ff;">ARAZZI</span> per sciogliere qualche nodo.<a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/PRIMAVERA3.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-203" title="SANYO DIGITAL CAMERA" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/PRIMAVERA3-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></span></strong></h2>
<p>La parola ARAZZI richiama immediatamente immagini di antichi manufatti tessuti o ricamati ma non è un lavoro di questo tipo quello che oggi si vuole proporre, sia perchè il tempo sembra sempre più possedere le persone che si trovano sempre più impigliate in una rete di impegni &#8221; improrogabili &#8221; ( e la scelta di fermarsi per un tempo liberamente stabilito a lavorare al proprio progetto diventa quindi, per coloro che entrano nel terzo millennio di corsa, già di per sè terapeutico), sia perchè sarebbe facilmente confuso oggi con un &#8221; lavoro da donne &#8221; o perchì &#8221; non ha niente da fare &#8220;.</p>
<p>La storia di questi manufatti ci aiuterà a capire che esso si rivolge alla parte più profonda di ogni essere umano, una parte universale che non ha sesso e che non si ammala mai ma che può profondere la sua ricchezza e renderla visibile attraverso questi preziosi lavori.</p>
<p><strong>STORIA.</strong></p>
<p>La parola ARAZZI deriva dalla città francese di Arres, nella Regione dell&#8217; Artois  nella Francia settentrionale che mantenne nell&#8217;arte della tessitura di tali manufatti  il primato fin nel secolo XV anche se la manifattura reale di Gobelin, fondata a Parigi nel 1662, fu superiore ad ogni altra per durata e importanza.</p>
<p>Scavi e ricerche archeologiche hanno comunque dimostrato che in tutti i popoli dell&#8217;antichità  Ebrei, Greci, Romani, Cinesi, Incas e tantissimi altri, la produzione di arazzi era ben conosciuta e impiegata rilevando così in quest&#8217; arte antica la soddisfazione di profondi bisogni interiori e specificatamente umani.</p>
<p>Ritrovamenti di dipinti in tombe egizie ne testimoniano l&#8217;esistenza sin dal 3000 A.C.</p>
<p>In Occidente &#8221; il panno di San Gereone &#8221; tessuto verso l&#8217;inizio dell&#8217;XI secolo per l&#8217;omonima chiesa di Colonia,  in Germania,  sembra essere il più antico manufatto a noi pervenuto su tecniche importate dall&#8217;Oriente, al tempo delle crociate.</p>
<p>L&#8217;arte degli Arazzi subì comunque alti e bassi nella storia dell&#8217;arte e ancora oggi ritroviamo artisti che li ripropongono con grande efficacia.</p>
<p>Nel 1945 in Francia  fu fondata addirittura un&#8217; Associazione  dei Disegnatori per Cartoni per Arazzi solo allo scopo di rilanciare gli Arazzi come motivo ornamentale nell&#8217;architettuta moderna, pensandoli come opere originali e non copie della sorella maggiore la Pittura e concepite per specifici spazi architettonici.  Questo tentativo di rivalutare l&#8217;Arazzo come opera in se è particolarmente interessante per lo sviluppo terapeutico, perchè ci porta ad una prima riflessione sul rapporto Arazzo &#8211; Spazio &#8211; Casa.  L&#8217; Arazzo generalmente nasce per uno spazio ben preciso, spesso un posto d&#8217;onore e da là continua il suo colloquio con chi l&#8217;ha fatto nascere.</p>
<p>Se pensiamo alla Casa come metafora del corpo umano e quanto essa riveli delle persone che la abitano, si potrà capire l&#8217;importanza del fatto che l&#8217;Arazzo nasca non per un luogo qualsiasi ma per un luogo che in qualche modo già lo attende.</p>
<p>Non era forse così anche per  le antiche opere d&#8217;arte?</p>
<p><strong>TECNICA<a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/INVERNO.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-204" title="SANYO DIGITAL CAMERA" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/INVERNO-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></strong></p>
<p>Tradizionalmente l&#8217; Arazzo è un tessuto composto da fili di lana e seta colorati con sostanze naturali intrecciati tra loro spesso con fili d&#8217;oro e d&#8217;argento, esguito a mano su telai verticali o orrizontali e riproducenti disegni figurati o geometrici dapprima riprodotti su cartoni spesso da artisti importanti. E&#8217; un lavoro lunghissimo, un abile  arazziere può costruirne soltanto 4 &#8211; 5 cm. al giorno. Anche da ciò scaturisce la preziosità di tali opere.</p>
<p>In genere del lungo lavoro di costruzione rimane il nome della fabbrica e, anche se meno spesso, quello dell&#8217;artista che ha disegnato il cartone ; nulla invece  resta delle mille mani invisibili che con pazienza hanno reso possibile la realizzazione e permesso a ciascuno di noi di goderla.</p>
<p>La tecnica di cui si avvale questa tecnica di terapia parte invece con la scelta precisa di una tela già fatta, una stoffa che più si sente consona al proprio modo di essere  nel momento in cui si inizia a  fare  tale esperienza. La scelta avverrà in base a parametri riconosciuti da tutti e quindi difficilmente contestabili, quali  numero- peso &#8211; misura.</p>
<p>Di grande interesse saranno quindi le prime scelte circa la misura dell&#8217;arazzo che orienterà la persona verso figure geometriche regolari o irregolari e che permetterà di muoversi su di un unico piano o su più piani contemporaneamente.</p>
<p>Anche il tipo di tela scelto si rivelerà pieno di possibilità e di proposte diverse essendo le tele divisibili in tele derivate da fibre vegetali ( cotone, canapa, lino) o da organismi animali ( lana, seta). Il colloquio interiore che si instaura con ciascuno di questi tessuti è molto diverso e si può maggiormente cogliere confrontando le sensazione che danno queste fibre con quelle che invece suscitano le nuove fibre derivanti dalle materiale plastiche. Naturalmente la nostra sensibilità a questo riguardo è notevolmente diminuita rispetto ai tempi passati, ma questo può essere un modo per incominciare a stimolarla su un piano di maggiore coscienza.</p>
<p>E&#8217; possibile indossare per un appuntamento importante un abito di plastica con lo stesso atteggiamento interiore che un abito di seta potrebbe offrire?</p>
<p>Ogni tessuto potrà avere un colore di base neutro e quindi facilmente trasformabile con i colori, oppure toni più decisi dove l&#8217;intervento attraverso il colore dovrà essere più mirato.</p>
<p>Qui si entra già in una sfera in cui la vitalità dell&#8217;essere umano si esprime in modi diversi e meno confrontabili rispetto ai parametri di numero- peso- misura.</p>
<p>Quando poi su questa tela inizierà a nascere il progetto saremo in un terreno ancora più delicato e individuale dove il tocco del terapeuta dovrà essere come quello che un poeta cinise paragona al &#8221; profumo di un petalo di rosa che cade su di un manto di neve &#8221;</p>
<p>Di estrema importanza diventa il lasciarsi la possibilità di togliere fili dalla trama e dall&#8217;ordito del tessuto in modo da poter creare momenti di leggerezza e di constrasto e di colloquio con altre parti dell&#8217; arazzo su cui invece fili, perle o altro materiale potranno essere aggiunti.</p>
<p>Il &#8221; togliere &#8221; diventa importante soprattutto dopo che si è superato &#8220;il mezzo del cammin di nostra vita&#8221;, quando si può cominciare a discernere l&#8217;essenziale dal superfluo.</p>
<p>Nel togliere un filo ci vuole molta più presenza e forza decisionale che non nell&#8217;attaccarne cento altri.</p>
<p>E&#8217; importante inoltre che per la realizzazione dell&#8217;arazzo non ci si affidi solo all&#8217;acquisto di nuovi materiali. Meglio guardarsi intorno, vicino, nel cassetto delle cianfrusaglie, tra quegli oggetti dimenticati ed apparentemente inutili che ogni casa possiede.</p>
<p>Anche nella nostra vita esiste un cassetto dimenticato, difficile da aprire, dove mettiamo i rapporti che ci fanno male, quelle situazioni che ci muovono interiormente verso pensieri automatici, cani che si mordono la coda, ruotanti all&#8217;infinito.</p>
<p>Ma non è proprio compito dell&#8217;artista  quello di vedere in un tubetto schiacciato o in un pennello rotto, pronti per il cestino, quel qualcosa di invisibile che chiama per essere riportato a nuova vita? E non è ancora una volta l&#8217;artista che si permette di capovolgere i personaggi nel suo quadro e che dipinge le mucche gialle ed i cavalli blu e che si lascia portare dai colori in mondi dove la logica quotidiana non è di casa?</p>
<p>L&#8217;arte, con i suoi vari movimenti artistici, ci ha sempre insegnanto che tutto può essere trasformato in qualcosa che va al di là dell&#8217;uso immediato, che nuove forze possono essere liberate proprio là dove subentra la morte e la paralisi. Sono l&#8217;occhio ed il cuore dell&#8217;artista che cambiano il mondo anche se il mondo continua a camminare con i suoi ritmi e per le sue strade.</p>
<p><strong> ARAZZO<a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/OMAGGIO-A-VAN-GOGH.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-205" title="SANYO DIGITAL CAMERA" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/OMAGGIO-A-VAN-GOGH-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></strong></p>
<p>Con queste premesse si può agevolmente comprendere il perchè in questo percorso sia stata scelta &#8220;<em>arazzo&#8221;</em> come parola chiave.</p>
<p>Essa porta con sè tutto il peso della sua storia, storia che lega il presente con il passato e con il futuro, scelta anche per le preziosità che contiene in sè, la fatica, l&#8217;attenzione, il prezzo alto che, nel caso degli arazzi eseguiti durante questo percorso, è talmente alto da renderli invendibili da un punto di vista commerciale, ma che possono essere godibili invece da tutte le persone cui sarà concesso di ammirarli.</p>
<p>Il lavoro, dal punto di vista tecnico, non richiederà anni per l&#8217;esecuzione anche se pescherà i propri spunti dai tanti anni e dalle tante esperienze che le persone portano dentro e ne stimolerà comunque la pazienza, l&#8217;attenzione, l&#8217;ascolto, il saper guardare oltre l&#8217;aspetto materiale che gli oggetti presentano per poter, capovolgendoli, farli rinascere a nuova vita da un punto di vista artistico.</p>
<p>Il segreto dell&#8217;arte ci è svelato quando impariamo a fermarci un attimo, a lasciare che gli esseri che ci circondano, quelli viventi e anche quelli che consideriamo non viventi, ci parlino; ci si avvicina quando sappiamo aspettare il momento giusto per intervenire; ci si illumina quando impariamo a dosare il mettere ed il togliere, l&#8217;essenziale dal superfluo.</p>
<p>Arte del tessere un arazzo ma anche arte di tessere un incontro umano e la vita stessa.</p>
<p>L&#8217;arazzo si sviluppa strada facendo, cambiando mille volte direzione e ci indica la strada nella quale può cominciare a non diventare più così importante il risultato quanto il percorso da fare. le piccole &#8211; grandi decisioni da prendere di volta in volta, anzichè essere sentite come ostacoli, potranno diventare nuove proposte, nuove possibilità.</p>
<p>Non è proprio così che la vita funziona se noi lo vogliamo?</p>
<p>Durante il lavoro non si può avere l&#8217;atteggiamento di chi arriva alla cima del monte senza essersi accorto di aver calpestato un fiore raro o di essere stato sfiorato dalle ali di una farfalla. Il lavoro stesso mancherà di spessore e non sarà necessario nessun giudice che dall&#8217;esterno lo faccia osservare. L&#8217;arazzo stesso, muto e pieno di parole allo stesso tempo, saprà parlare con mezzi suoi ed offrirà sempre nuove possibilità di trasformazione anzichè un fermarsi su inutii sensi si colpa.</p>
<p>Il tempo che passa non sarà il tempo di chi ha sempre fretta di arrivare ad una meta per poi porsene un&#8217;altra, ma sarà il tempo del contadino che sa seminare alla stagione giusta e che poi sa attendere, fiducioso, che il freddo dell&#8217;inverno scaldi i suoi semi e li faccia germogliare nel modo e nel momento dovuti. A lui la cura costante del terreno e la coscienza che il suo non fare non è passività ma ascolto delle leggi delle quali egli stesso fa parte.</p>
<p>La tecnica usata per l&#8217;arazzo sarà sempre comunque molto personale. Il terapeuta farà particolare attenzione nel cogliere il messaggio dei materiaii che saranno scelti anche se nota possibilità di delusioni o di momenti di crisi dovuti all&#8217;incontro tra il &#8220;voler fare&#8221; ed il &#8220;poter fare&#8221; e dovrà sempre e comunque rispettare il tessuto interiore ed esteriore che ciascuna persona gli porta incontro, sicuramente molto legato al tema che si è scelto di elaborare anche se in prima analisi questo potrebbe non essere visibile in modo chiaro ed inequivocabile.</p>
<p>Potranno essere fili tolti o aggiunti, perle o pietruzze che parlano di terre lontane, potranno essere i colori dell&#8217;arcobaleno o i contrasti del bianco e del nero, potranno essere il vuoto o il pieno o la tela per ingessare fratture esteriori ed interiori, potranno essere oggetti che parlano di incontri segreti cui non ci è dato di partecipare in modo troppo invasivo.</p>
<p>Sarà sempre comunque una scelta il più possibile cosciente anche nella ricerca del materiale da usare, dei colori, delle forme su cui lavorare. Sicuramente il lavoro proietterà anche dimensioni inconsce ma si cercherà di cominciare a tenere per mano in modo cosciente almeno alcuni fili.</p>
<p>La trasformazione in immagini di un momento difficile della propria vita avverrà lentamente dopo un lavoro di riflessione, ancora una volta con mezzi artistici, sarà qualcosa che lentamente sale dalle profondità della nostra anima e si rende visibile per parlarci di segreti ancora nascosti in noi stessi.</p>
<p>Sarà un seme che germoglia e fiorisce in gran parte nel segreto del nostro cuore e che come dono d&#8217;amore potrà rendersi poi visibile agli altri esseri umani impegnati in altri compiti evolutivi. Dietro a questo dono sta il pensiero che la nostra sofferenza non ci appartiene ma che ogni nostra trasformazione interiore verso una crescita o un&#8217;involuzione ricade sempre e comunque su tutto il tessuto umano.</p>
<p>Prendendo in mano i propri fili si può cominciare a riavvolgerli. Anche nelle antiche tribù di tutte le parti del mondo hanno raccontato per secoli la propria storia intrecciandone i fili in arazzi o tappeti colorati trasformandola in immagini o in simboli.</p>
<p>La storia di un popolo oggi può diventare la storia di ciascuno di noi, una pagina nel vasto libro dell&#8217;Umanità. Una, ma unica ed irripetibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong><span style="color: #339966;">Sulla via di Penelope: arazzi per <span style="color: #ff00ff;">SCIOGLIERE</span> qualche nodo.<a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/arazzo-caff%C3%A81.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-206" title="arazzo caffè" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/arazzo-caff%C3%A81-256x300.jpg" alt="" width="256" height="300" /></a></span></strong></h2>
<p>Interessante si rivela la ricerca sul vocabolario di tutti i sinonimi di questa parola nei quali si ritrova sempre un senso di liberazione, di rilassamento, di apertura.</p>
<p>Sciogliere può rendere vita propria a due o più elementi individuali, come nel caso di sciogliere una corda o un legame, o fonderli in uno nuovo come quando, ad esempio, si fa una soluzione zuccherata o salata.</p>
<p>Ci si rende subito conto che la presenza di un nodo, se vista come ostacolo, blocca, congela, deprime. se si riesce invece a fare un salto di qualità, essa diventa possibilità di scoperta di nuove strade, di nuovi elementi non noti prima.</p>
<p>Finché si resta legati al nodo, finchè esso resta un tema interiore, non ci sarà sufficiente spazio per guardarlo da lontano, come se appartenesse ad altri, né sufficiente forza per trasformarlo per poter andare oltre con le proposte che sono in esso contenute.</p>
<p>Se con equanimità ciascuno guardasse alla propria vita, si potrebbe scoprire, ed è questa una fase importante del lavoro terapeutico, che proprio dai nodi che la Vita ci ha proposto si sono aperte porte nuove, dentro e fuori di noi. Ciò succede però soltanto a patto che li prendiamo a cuore, che cominciamo ad amarli e a vederne i valori nascosti.</p>
<p>Non potranno parlare se li considereremo sempre e solo come intoppo e se addirittura negheremo la loro esistenza o li relegheremo nell&#8217;inconscio. Non potranno svelarci il  loro messaggio segreto se li attribuiremo sempre e solo all&#8217;intervento degli altri nella nostra vita senza vedere quanta parte ogni giorno ciascuno di noi prende alla costruzione paziente di tutti quei nodi che più tardi si troverà a &#8220;sbrogliare&#8221;.</p>
<p>Certamente, per molte persone pensieri di questo tipo potranno costituire un terremoto interiore nel momento in cui saranno accettati non per semplice fede o fiducia, ma come proposte capaci di dare nuove risposte ad antiche domande insolute e capaci di suscitare domande sempre più ampie ed universali. Il compito del terapeuta è quello di rispettare i tempi di ciascuno e di formulare in modo verbale o immaginativo ciò che i fili del lavoro artistico iniazino ad evidenziare.</p>
<h2> <strong><span style="color: #339966;">Sulla via di Penelope: arazzi per sciogliere <span style="color: #ff00ff;">QUALCHE</span> nodo.</span></strong></h2>
<p>E&#8217; importante sottolineare il &#8220;qualche&#8221; poichè esso ci indica il lavoro di trasformazione che ci è possibile compiere in quel determinato momento della nostra vita. Spesso molti nodi devono restare tali poichè manca il lavoro preparatorio che ne rende possibile la risoluzione.  Altre volte invece non si è nell&#8217;età adatta per scioglierli e mancando le forze corrispondenti, si dovrà semplicemente imparare a conviverci attendendo che i tempi maturino. Quest&#8217;ultimo pensiero presuppone naturalmente una ricerca approfondita delle leggi che regolano la biografia umana e che espongono l&#8217;uomo a dei ritmi cosmici ed individuali ai quali nessuno di noi può sottrarsi.</p>
<p>Il mondo fisico nel quale ci muoviamo è il mondo dell&#8217;&#8221;uno dopo l&#8217;altro&#8221; e non della contemporaneità, per questo la Vita stessa provvede a far sì che, sciolto un nodo, se ne presenti subito un altro, suggerendoci che il nostro compito evolutivo non è quello di risolvere tutti i problemi ma quello di essere sempre più coscienti nel lavoro di ricerca di trasformazione interiore ed esteriore per acquisire forze e dimensioni sempre nuove.</p>
<p>L&#8217;aver sciolto tutti i nodi può essere paragonato ad un artista che ha finito di dipingere tutti i suoi quadri. Potrebbe egli gioirne e considerarla una situazione privilegiata?</p>
<p>Il compito del terapeuta diventa allora quello di comprendere se i nodi che la persona si prefigge di sciogliere siano alla portata del suo momento evolutivo o se prima sia meglio lavorare per creare le possibilità mancanti. Il lavoro sull&#8217;arazzo stesso dirà al paziente se i fili che sta intrecciando o togliendo sono quelli che lo portano verso uno sviluppo del tema dell&#8217;arazzo o verso una sua involuzione. L&#8217;intervento del terapeuta può allora diventare muta e piena presenza.</p>
<p>E&#8217; importante lasciare e lasciarsi il tempo per crescere e per capire, il &#8220;<em>tutto presto e subito&#8221;</em> non sempre è indice di qualità. Un passo alla volta, uno dopo l&#8217;altro, in un lento ma inesorabile processo di trasformazione.</p>
<p><em>&#8220;Anche una strada di mille chilometri comincia con un passo.&#8221;</em></p>
<p>I primi nodi saranno i più difficili da sciogliere, ma forse lo saranno anche gli ultimi, quando le forze sono aumentate con l&#8217;età e con l&#8217;esperienza e la visuale si è ampliata e la capacità di vedere le distorsioni anche a livello di sfumature si è amplificata.</p>
<p>Come ogni bravo maestro, anche la Vita affida i suoi compiti più difficili a chi ha maggiori forze per affrontarli.  A noi però non è dato sapere il grado di difficoltà del compito affidato al nostro vicino. Ogni confronto in questo campo può diventare ostacolo.</p>
<p>Nell&#8217;esecuzione dell&#8217;arazzo sarà ogni singola persona a decidere il grado di difficoltà nella quale vuole avventurarsi ( e qui il compito del terapeuta si fa molto delicato) e si accorgerà da sola se ha sopra o sottovalutato le proprie forze ed esperienze precedenti.</p>
<p>Il &#8220;qualche &#8221; permette inoltre lo svolgimento di un lavoro, molto di più che se si ponesse il progetto di sciogliere tutti i nodi. Spesso è proprio questo che blocca le persone. &#8220;Visto che c&#8217;è così tanto da fare, non faccio niente!&#8221;. E&#8217; un lamentarsi continuo sulle mille cose impossibili da compiere o la cui soluzione è affidata ad altri e quindi è al di fuori della portata di un loro intervento, anzichè porre l&#8217;attenzione su quel nodo che è più vicino e che ci chiama sempre, che vuole provocare la nostra tendenza all&#8217;inerzia e all&#8217;abitudine.</p>
<h2><strong><span style="color: #339966;">Sulla via di Penelope: arazzi per sciogliere qualche <span style="color: #ff00ff;">NODO.</span></span></strong></h2>
<p>La parola &#8220;nodo&#8221; ferma la nostra attenzione, è un ostacolo, un cambiamento di direzione. E&#8217; qualcosa che fissa, che lega, che assorbe tutta la nostra energia. Può diventare un punto fermo o una pausa in una corsa incessante in cui tutti siamo coinvolti e in cui vogliamo arrivare alla meta per subito poi ripartire, senza gustare nemmeno un attimo del cammino che abbiamo fatto per arrivarci.</p>
<p>L&#8217;annodare è un&#8217;arte, come ben sanno i marinai ed i tessitori. Per noi, se diventeremo &#8220;artisti di nodi&#8221;, saranno tutti punti fermi, piste di lancio per un incessante lavoro verso il futuro sempre in evoluzione.</p>
<p>Non era forse il nodo scorsoio quello che separava il corpo fisico morto dall&#8217;essere spirituale inoltrandolo in una sconosciuta ed invisibile Patria?</p>
<p>Potrebbe allora essere che i nodi scorsoi che incontriamo vogliano aiutarci a separare le parti ormai vecchie e stantie da quelle fresche e nuove e già pronte per un&#8217;ulteriore evoluzione?</p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;Quando la mente è bloccata</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>ed i cuore gelato</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>ci possono aiutare le mani</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>che, in silenzio, tessono e disfano</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>il filo della nostra vita&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ULTIME RIFLESSIONI</strong></p>
<p>Desidero sottolineare come l&#8217;intento del processo terapeutico in questo percorso sia non soltanto quello di far ritrovare un equilibrio momentaneamente perduto alla persona che vive il rapporto terapeutico, ma anche e soprattutto quello di renderle possibile il guardare sempre più agli altri esseri umani con ammirazione e rispetto come parte integrante del suo stesso essere.</p>
<p>Abbiamo mai riflettuto sul numero di persone che in ogni momento, con il loro lavoro e la loro esistenza, ci permettono di soddisfare i nostri bisogni primari e secondari e di esplicare i nostri talenti? Dietro ad una semplice matita abbiamo l&#8217;intera umanità invisibilmente intrecciata.</p>
<p>Ogni arazzo uscito dalle mani di un&#8217;altra persona, anche se in un primo momento un moto di simpatia o di antipatia può averci attratto o respinto dalla persona stessoa, è qualcosa che può aiutare ciascuno di noi a dare concretezza a pensieri universali che restano troppo spesso relegati al mero piano dell&#8217;astrazione e della speculazione e quindi fuori dalla nostra quotidianità.</p>
<p>Tutti gli arazzi finora eseguiti sono stati considerati da tutti coloro che li hanno visti come espressioni artistiche molto ricche e piene di spessore e non come una ricerca di tipo estetico e tanto meno commerciale e a coloro che li avevano eseguiti, indipendentemente dal loro posto occupato nel mondo, hanno dato la certezza della propria unicità ed irripetibilità nonchè la responsabilità riguardo a questi valori, propriamente umani.</p>
<p>Messi vicini gli arazzi  si amplificano e si completano a vicenda, aprendo l&#8217;uno all&#8217;altro nuove possibilità di ricerca.</p>
<p>Dopo i primi momenti dove necessariamente deve prevalere una ricerca verso l&#8217;interiorità, verso l&#8217;IO, gli occhi si aprono al mondo del TU.</p>
<p>Il mondo dell&#8217;altro si avvicina con tutti i suoi colori, i suoi dolori trasformati o da trasformare, la sua fatica e le sue vibrazioni interiori.</p>
<p>Si può allora iniziare a fare silenzio e ad ascoltare.</p>
<p>Gli arazzi non sono fatti per fare più belle le pareti delle nostre case ma per fare più belli i nostri cuori, per rompere barriere antiche dove anche il terapeuta ed i paziente possono cominciare ad incontrarsi come esseri umani, al di là di tutti i ruoli che il nostro tempo storico ha imposto.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Graziella Pesce</strong></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/perle-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-207" title="SANYO DIGITAL CAMERA" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/perle-1-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p> Articolo pubblicato sulla <span style="color: #ff00ff;">ENCICLOPEDIA DELLE ARTI TERAPIE</span></p>
<p>a cura di Rolando Renzoni</p>
<p>Edizioni ARTI TERAPIE Roma</p>
<p>Dicembre 2002</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PER APPROFONDIMENTI</strong></p>
<p>Rivista ARTITERAPIE Anno III 1997 n° 1</p>
<p><span style="color: #ff00ff;"> &#8221;Sulla via di Penelope: arazzi per sciogliere qualche nodo&#8221; di Graziella Pesce</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rivista ARTITERAPIE Anno IV ottobre 1998</p>
<p>&#8220;<span style="color: #ff00ff;">Arazzo terapia: da Penelope a Graziella&#8221; di Lucia Scarpa</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff00ff;"><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/TENDA-BOSCO.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-208" title="SANYO DIGITAL CAMERA" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/TENDA-BOSCO-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/SEMI.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-209" title="SEMI" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/SEMI-225x300.jpg" alt="" width="225" height="359" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>NOVITA’ “CARTA IGIENICA PER L’ANIMA” con DVD E &#8220;m.e.n.o.P.A.U.S.A. il tuo Tesoro nascosto&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 11:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[NOVITA’ “CARTA IGIENICA PER L’ANIMA” con DVD Manua-ALi per insegnanti, genitori e nonni per sviluppare la propria creatività e quella dei nostri bambini. &#8220;Carta igienica per l&#8217;anima&#8221; raccoglie le esperienze che ho raccolto in circa 20 anni di sperimentazione, in laboratori con persone di tutte le età. E&#8217; un libro che aiuta gli adulti a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-33" title="testa_opere" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/10/testa_opere.jpg" alt="" width="630" height="119" /></p>
<p><em><strong><em><strong><em><strong><em><strong>NOVITA’ “CARTA IGIENICA PER L’ANIMA” con DVD</strong></em></strong></em></strong></em></strong></em></p>
<p><em><strong><em><strong><em><strong><em><strong></strong></em></strong></em></strong></em></strong></em>Manua-ALi per insegnanti, genitori e nonni per sviluppare la propria creatività e quella dei nostri bambini.<em><strong></strong></em></p>
<p><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/CARTA-.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-78" title="CARTA" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/CARTA--298x300.jpg" alt="" width="234" height="236" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">&#8220;Carta igienica per l&#8217;anima&#8221;</span></strong> raccoglie le esperienze che ho raccolto in circa 20 anni di sperimentazione, in laboratori con persone di tutte le età. E&#8217; un libro che aiuta gli adulti a giocare con se stessi e con i bambini in un modo altamente creativo.</p>
<p>Vi sono illustrati vari modi per lavorare la carta igienica (foglio bagnato, foglio asciutto, inserimenti, effetti speciali&#8230;).</p>
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<p><span style="color: #000000;"><strong>Il libro comprensivo di DVD</strong></span> può essere <span style="color: #000000;"><strong>acquistato</strong></span> scrivendo una mail all&#8217;indirizzo <span style="color: #0000ff;">perlecolorate@hotmail.com</span> con l&#8217;indirizzo per la spedizione e la fotocopia del pagamento di 20,00 euro (al posto di 24,90 euro) a cui va aggiunto l&#8217;importo del tipo di spedizione scelto.</p>
<p>TIPO DI PAGAMENTO</p>
<ul>
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<ul>
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<li>oppure contrassegno con l&#8217;aggiunta di 12,00 euro</li>
</ul>
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<p>Sono disponibile a fare <span style="color: #000000;"><strong>LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO</strong></span> in scuole e biblioteche o librerie.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Il libro è stato presentato in Ottobre alla Fiera di Vicenza ABILMENTE in Ottobre 2011 e qui vi allego alcune foto.</p>
<p><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/LIBRI-1-copy.jpg"><br />
</a><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/Untitled-1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-81" title="Untitled-1" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/Untitled-1-1024x553.jpg" alt="" width="710" height="383" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/MOSTRA1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-121" title="MOSTRA" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/MOSTRA1-1024x293.jpg" alt="" width="944" height="270" /></a></p>
<p><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/91.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-125" title="9" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/91-225x300.jpg" alt="" width="194" height="259" /></a><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/9.jpg"><br />
</a><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/MOSTRA.jpg"><br />
</a></p>
<h2> <em><span style="color: #0000ff;"><strong>NOVITA&#8217; </strong></span><strong></strong><span style="color: #0000ff;"><strong>&#8220;</strong></span><span style="color: #0000ff;"><strong><span style="color: #ff0000;">m.e.n.o.P.A.U.S.A., IL TUO TESORO NASCOSTO</span>&#8221; MEDITAZIONI</strong></span></em></h2>
<p>Questo libro è nato per condividere con tutte le donne il mio incontro con Rosa in un momento particolare della mia vita.</p>
<p>Tratto dal libro:</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;">Una <strong>CREDE</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;">di essere </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;">figlia</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;">sorella</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;">madre</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;">amica</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;">moglie</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;">compagna</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;">amante.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;">Poi lo spettacolo cambia</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;">ed è qui che puoi lasciati mettere in panchina</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;">dietro alle quinte perchè</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;">ORMAIL NON SERVI PIù</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;">oppure</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;">capire che è finalmente arrivato</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff00ff;">il momento di comprendere che&#8230;</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff00ff;">LA REGISTA SEI TU.&#8221;</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/MENOPAUSA.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-82" title="MENOPAUSA" src="http://www.perlecolorate.com/wp-content/uploads/2011/11/MENOPAUSA-300x300.jpg" alt="" width="242" height="242" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Nel libro troverai 52 ACROSTICI sulla parola <strong><span style="color: #ff00ff;">m.e.n.o.P:A:U:S:A</span></strong> oltre che a delle piccole pitture e a delle riflessioni meditative.</p>
<p style="text-align: center;">Un libro per accompagnarti nel tuo percorso di <strong>DONNA,</strong> qualsiasi età tu abbia.</p>
<p style="text-align: center;">E, perchè no, anche nel tuo percorso di <strong>uomo,</strong> per comprendere meglio il mistero del femminile che è anche dentro di te.</p>
<h3><strong><span style="color: #ff0000;">M</span></strong>eraviglioso</h3>
<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;">E</span>ssere</h3>
<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;">N</span>asce</h3>
<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;">O</span>ra,</h3>
<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;">P</span>er</h3>
<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;">A</span>mare</h3>
<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;">U</span>nicamente</h3>
<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;">S</span>plendidamente</h3>
<h3 style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;">A</span>ssolutamente.</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff00ff; text-decoration: underline;"><strong>PER ACQUISTI</strong></span></span></p>
<p><strong>Il libro </strong>può essere <strong>acquistato</strong> scrivendo una mail all&#8217;indirizzo <span style="color: #0000ff;">perlecolorate@hotmail.com c</span>on l&#8217;indirizzo per la spedizione e la fotocopia del pagamento di 15,00 euro (al posto di 19,90 euro) a cui va aggiunto l&#8217;importo del tipo di spedizione scelto.</p>
<p>TIPO DI PAGAMENTO</p>
<ul>
<li>Pagamento su PayPal su perlecolorate@hotmail.com</li>
<li>oppure su Post Pay in posta al numero 4023600456127051 a nome di Pesce Graziella</li>
</ul>
<p>SPEDIZIONE</p>
<ul>
<li>A mezzo raccomandata A.R.+ 5,00 euro</li>
<li>oppure contrassegno con l&#8217;aggiunta di 12,00 euro</li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline; color: #ff00ff;"><strong>PER PRESENTAZIONI</strong></span></p>
<p>Sono disponibile a fare <strong>LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO</strong>.</p>
<p>Contattatemi al numero 3283239181 o via mail perlecolorate@hotmail.com. Porterò con me altri miei libroni speciali giganti con tante storie sulla VITA in tutti i suoi aspetti.</p>
<h1><em><strong><em><strong><span style="color: #0000ff;"><br />
</span></strong></em></strong></em></h1>
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